Gorgona: l’isola delle api libere da varroa


animali, apicoltura / sabato, dicembre 1st, 2018

L’isola di Gorgona

Non è l’Australia e nemmeno l’isola che non c’è, ma un pezzetto d’Italia dove le api hanno sconfitto il loro nemico più pericoloso, l’acaro parassita Varroa destructor.

Gorgona è l’isola più piccola dell’Arcipelago Toscano. Ha una superficie di soli 220 ettari e dista 34 km dalla costa. La sua flora è quella tipica della macchia mediterranea, ma vi si trovano anche boschi di castagno. È adibita a colonia penale e per questo gli scambi con la costa sono limitati. Nel 1998 è stato introdotto sull’isola un apiario di 17 alveari, sotto il monitoraggio del gruppo di Apidologia dell’Università di Pisa.

 

Nel 2009 l’ultimo trattamento contro la varroa

Dal 1998 l’apiario è stato trattato in modo biennale con acido ossalico e timoli. Nel 2009, invece, è stato effettuato un unico trattamento con fluvalinate.
Dal 2010 in poi non è più stato somministrato alcun principio attivo alle api. Infatti nell’Agosto di quell’anno non c’era evidenza di infestazione da parte del parassita. Dal 2011 al 2014 è stato condotto un monitoraggio bimestrale per rilevare esemplari di Varroa destructor. L’utilizzo di tre metodi differenti per cercare la varroa e il lungo periodo di osservazione hanno permesso di dichiarare le colonie di api dell’isola di Gorgona libere dalla varroa. Si tratta del primo caso di questo genere documentato in Italia dall’arrivo del parassita, nel 1981.

 

Le ragioni dell’efficacia

L’efficacia del trattamento abbattente nel liberare definitivamente le api dalla varroa è stata resa possibile dalle caratteristiche dell’isola: non vi si trovavano altri alveari e presumibilmente nemmeno sciami selvatici che potessero essere fonte di reinfestazione. Questo fa pensare che se ci fosse una maggior coordinazione fra apicoltori nell’eseguire i trattamenti e un maggior controllo della sciamatura e degli sciami selvatici, anche sulla terraferma la lotta alla varroa raggiungerebbe livelli di efficacia superiori a quelli attuali.

 

Isole protette per le api

In seguito, in questo apiario sono stati condotti studi sul virus delle ali deformi (DWV). È stato riscontrato un calo significativo della carica virale nelle api. Ciò conferma il ruolo della varroa nella trasmissione del virus.
Dall’ultimo trattamento fatto alle api fino a oggi non è più morto nessun alveare a Gorgona. È bello pensare che in Italia ci sia un’isola felice per le api. Fa sperare che sia possibile ricreare su altre isole o luoghi protetti della terraferma il modello di Gorgona, così che le api possano riprendersi, un po’ alla volta, la libertà di un tempo.

 

 

Per leggere la pubbicazione originale:   Scientific note: varroa mite eradication, the strange case of Gorgona Island

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